Generic Viagra generic viagra price comparison

Milano stato ducale

Ottobre 15, 2008 by Marco · Leave a Comment 

A partire dalla fine del XIV sec., la storia della città si identifica con quella dello stato ducale, nell’ambito del quale furono notevolmente potenziate le risorse economiche, artistiche e culturali di Milano. Alla morte di Filippo Maria Visconti (1447), seguì il breve interregno dell’effimera Repubblica ambrosiana, sostituita nel
1450 dalla signoria degli Sforza. Sotto Francesco Sforza vennero costruiti il famoso Castello, tra, i più fastosi d’Europa, e l’Ospedale Maggiore, mentre con Ludovico il Moro prosperarono le attività assistenziali. Dopo dodici anni di dominio francese (1500-1512), vanamente contrastato da Ludovico, Milano ritornò agli Sforza, ma il duro, governo del duca Massimiliano fu causa di torbidi (1515) che porta rono alla limitazione dei poteri del duca, mediante l’acquistata indipendenza di alcune magistrature cittadine.

Ducato di Milano e Repubblica Ambrosiana

Ottobre 14, 2008 by Marco · Leave a Comment 

A DIRE LA VERITA fin dal 1447 di signorie i Milanesi erano già abbondantemente stanchi. Sé fosse dipeso unicamente da loro e non, come poi avvenne, dalle complicate circostanze storiche e dalle condizioni politiche tutt’altro che tranquille, la parola « signore » sarebbe stata bandita per sempre. L’ultimo duca dei Visconti, Filippo Maria, che morì appunto nel 1447, non era stato un tiranno nel vero senso della parola; dal punto di vista economico e amministrativo il ducato si era retto bene sotto la sua guida. Se non che quest’ultimo duca aveva avuto perlomeno due gravi difetti: il primo consisteva nell’essere troppo sospettoso e diffidente, tanto che si era circondato di una vera e propria rete spionistica allo scopo di tutelare la propria vita; e non aveva, forse, tutti i torti: il suo predecessore e fratello, Giovanni Maria, era morto vittima di un attentato. Il secondo difetto, pesante per i Milanesi, era stata la sua eccessiva predilezione per le guerre, che avevano veramente finito col logorare la sopportazione dei suoi sudditi. Raccontano i cronisti del tempo che Filippo Maria era fanatico a tal punto delle operazioni militari che aveva fatto bandire la parola « pace » perfino dal rituale della Santa Messa.
Fu così che alla sua morte i cittadini decisero di ritornare indipendenti e instaurarono la repubblica. La chiamarono Repubblica Ambrosiana e si disposero a difenderla strenuamente. Purtroppo i tempi erano duri: il ducato di Milano faceva gola a molti potenti e incominciarono subito in parecchi a tentare di accaparrarsi le terre. In particolare la zona di confine con il territorio della Serenissima Repubblica di Venezia, segnata dal corso dell’Adda, si trovava molto minacciata dalle soldatesche veneziane. I Milanesi, troppo deboli militarmente, furono allora costretti a rivolgersi ad un condottiero « specializzato », uno di quei capitani di ventura il cui nome, allora, significava esito sicuro e prestigio innegabile.