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Industria Tessile Milano

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Ottobre 15, 2008 di Marco · Commenta 

L’industria tessile è decentrata in provincia, e fornisce soprattutto cotone, canapa, lino, seta e fibre tessili artificiali. Notevole importanza hanno anche le industrie delle confezioni in genere e dell’abbigliamento, l’ìndustria chimica (gomma, coloranti, saponi, eteri, guttaperca, prodotti farmaceutici, distillazione degli oli degli alcoli ecc.), l’editoria, le attività grafiche, la lavorazione della carta, del legno e della gomma, le fabbriche di dolciumi e di generi alimentari. Accanto allo sviluppo industriale hanno avuto forte incremento le attività commerciali. Attivissimo il commercio con l’estero (si importano materie prime e si esportano prodotti finiti o semilavorati). A Milano hanno inoltre sede i maggiori mercati all’ingrosso italiani.

Milano stato ducale

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Ottobre 15, 2008 di Marco · Commenta 

A partire dalla fine del XIV sec., la storia della città si identifica con quella dello stato ducale, nell’ambito del quale furono notevolmente potenziate le risorse economiche, artistiche e culturali di Milano. Alla morte di Filippo Maria Visconti (1447), seguì il breve interregno dell’effimera Repubblica ambrosiana, sostituita nel
1450 dalla signoria degli Sforza. Sotto Francesco Sforza vennero costruiti il famoso Castello, tra, i più fastosi d’Europa, e l’Ospedale Maggiore, mentre con Ludovico il Moro prosperarono le attività assistenziali. Dopo dodici anni di dominio francese (1500-1512), vanamente contrastato da Ludovico, Milano ritornò agli Sforza, ma il duro, governo del duca Massimiliano fu causa di torbidi (1515) che porta rono alla limitazione dei poteri del duca, mediante l’acquistata indipendenza di alcune magistrature cittadine.

MILANO capol. della Lombardia più importante centro bancario, commerciale e industriale d’Italia

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Ottobre 15, 2008 di Marco · Commenta 

MILANO è capoluogo della Lombardia e della provincia omonima. E’ il più importante centro bancario, commerciale e industriale d’Italia. Milano è situata nella vasta pianura padana, tra i fiumi Adda e Ticino, è servita da nove grandi arterie stradali, sette delle quali (cioè le strade per Corno, Lecco, Lodi, Bergamo, Vigevano, Pavia e Novara) erano già esistenti in età romana; il traffico con i paesi d’Oltralpe è agevolato dalle arterie del Sempione, del Gottardo, dello Spluga e del Gran San Bernardo. L’antico centro romano doveva sorgere a S.O. dell’odierna piazza del Duomo: ingrandita in età imperiale, la città continuò ad ampliarsi nel M. E., sviluppandosi ulteriormente sotto le signorie dei Visconti e degli Sforza. La decadenza economica sotto la dominazione spagnola e le epidemie che ad essa seguirono, spopolarono la città nel XVI e XVII sec.; una ripresa della sua espansione topografica si ebbe sotto Napoleone, e lo sviluppo della città, avviato nella seconda metà del XIX sec., è continuato fino ai giorni nostri, in base ai piani regolatoci del 1884, 1912 e 1932. Un terzo del centro abitato di Milano è formato da impianti industriali.

Una grande città industriale: Milano

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Ottobre 15, 2008 di Marco · Commenta 

Verso il 1.500 comincia per Milano il lungo periodo della dominazione straniera: Francesi, Spagnoli e Austriaci si susseguono nella bella città lombarda. I moti risorgimentali trovano in Milano una città stanca del dominio straniero e pronta a combattere. Una ribellione scoppia nel 1821, un’altra nel 1833. Nel 1848, dopo cinque giorni di lotta (18-22 marzo), i milanesi mettono in fuga gli Austriaci. Essi torneranno, ma nel 1859, la città verrà definitivamente liberata. Durante quest’ultimo secolo l’industria e il commercio si sono tanto sviluppati che, oggi, Milano è la capitale economica d’Italia.

Lega lombarda a Legnano

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Ottobre 15, 2008 di Marco · Commenta 

L’aspra lotta contro con Federico si concluse con il trionfo della Lega lombarda a Legnano (1176). Venne definitivamente esautorato l’arcivescovo, il cui potere era stato a lungo preminente sulla politica del comune, e il consolato di Milano ottenne il riconoscimento dell’autorità imperiale. Seguirono anni di pace e di sviluppo dei traffici, fino al divampare di contese interne per il potere, in seguito alla morte di Enrico VI (1197). Dopo un periodo di grande confusione, in cui più magistrature concorsero, alle attività di governo, opponendosi l’una all’altra, venne infine istituito un governo podestarile sotto il quale l’economia della città ebbe una netta ripresa. Si susseguirono poi le signorie dei della Torre (XIII sec.) e dei Visconti (defini tivamente al potere dal 1311). Sotto Gian Galeazzo, Visconti, Milano, ormai già uno stato in senso moderno, teneva assoggettata la città di Verona e il Mon ferrato; dal 1395 entrò essa stessa a far parte del ducato visconteo, perdendo così la propria autonomia e l’individualità politica.

Splendida corte rinascimentale

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Ottobre 15, 2008 di Marco · Commenta 

Al periodo comunale segue quello delle Signorie. La prima famiglia che prende il potere è quella dei Torrioni, che viene poi sostituita da quella dei Visconti. Ma nel 1450 Francesco Sforza assedia a e vince a Milano. Con la dinastia Sforza inizia per la città lombarda un periodo di grande splendore e benessere. Allo sforzo del principe si aggiunge il benessere della popolazione: i mercanti milanesi si recano fino a Parigi e a Londra per vendervi i prodotti dell’artigianato e dell’industria.

Ducato di Milano e Repubblica Ambrosiana

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Ottobre 14, 2008 di Marco · Commenta 

A DIRE LA VERITA fin dal 1447 di signorie i Milanesi erano già abbondantemente stanchi. Sé fosse dipeso unicamente da loro e non, come poi avvenne, dalle complicate circostanze storiche e dalle condizioni politiche tutt’altro che tranquille, la parola « signore » sarebbe stata bandita per sempre. L’ultimo duca dei Visconti, Filippo Maria, che morì appunto nel 1447, non era stato un tiranno nel vero senso della parola; dal punto di vista economico e amministrativo il ducato si era retto bene sotto la sua guida. Se non che quest’ultimo duca aveva avuto perlomeno due gravi difetti: il primo consisteva nell’essere troppo sospettoso e diffidente, tanto che si era circondato di una vera e propria rete spionistica allo scopo di tutelare la propria vita; e non aveva, forse, tutti i torti: il suo predecessore e fratello, Giovanni Maria, era morto vittima di un attentato. Il secondo difetto, pesante per i Milanesi, era stata la sua eccessiva predilezione per le guerre, che avevano veramente finito col logorare la sopportazione dei suoi sudditi. Raccontano i cronisti del tempo che Filippo Maria era fanatico a tal punto delle operazioni militari che aveva fatto bandire la parola « pace » perfino dal rituale della Santa Messa.
Fu così che alla sua morte i cittadini decisero di ritornare indipendenti e instaurarono la repubblica. La chiamarono Repubblica Ambrosiana e si disposero a difenderla strenuamente. Purtroppo i tempi erano duri: il ducato di Milano faceva gola a molti potenti e incominciarono subito in parecchi a tentare di accaparrarsi le terre. In particolare la zona di confine con il territorio della Serenissima Repubblica di Venezia, segnata dal corso dell’Adda, si trovava molto minacciata dalle soldatesche veneziane. I Milanesi, troppo deboli militarmente, furono allora costretti a rivolgersi ad un condottiero « specializzato », uno di quei capitani di ventura il cui nome, allora, significava esito sicuro e prestigio innegabile.

la vittoria di Marignano

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Ottobre 14, 2008 di Marco · Commenta 

Caduta nuovamente in mano francese con la vittoria di Marignano (1515), dopo la sconfitta subita dal re di Francia Francesco I a Pavia (1525), la città tornò ancora una volta agli Sforza, sotto il duca Francesco II, alla
cui morte (1535) il ducato passò sotto la dominazione spagnola. Decaduta sotto gli Asburgo come, centro economico, e ancor più colpita dalle guerre e dalle pestilenze del XVII sec.

Castello Sforzesco Milano

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Luglio 13, 2008 di Marco · Commenta 

Il Castello Sforzesco di Milano fu’ realizzato da Sforza Francesco nel XV secolo. Attualmente è possibile visualizzare il sito ufficiale all’ indirizzo http://www.milanocastello.it/intro.html che riporta tutti i dettagli di quest’opera di grande importanza storica.